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Modello del mese
di ottobre
MINI COOPER
Modelli disponibili:
| Maisto: |
1:18 |
| BBurago: |
1:18 |
| Mini: |
1:43 |
| Ixo: |
1:43 |
| Revell:
|
1:43 |
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"Is
it love?". Forse non lo sarà da subito per tutti, certo lo è già
stato per molti. La nuova Mini non è solo il risveglio di un mito
è qualcosa di molto, molto di più: è l'attacco di BMW in un settore,
quello delle citycar (ma la Mini lo è davvero?) in cui tra l'altro
presenta il suo primo prodotto a trazione anteriore. La nuova
Mini ha comunque origini lontane, che risalgono alla sciagurata
(a posteriori) acquisizione della Rover da parte di BMW; che se
ne è uscita da questo affare svendendo tutti i pezzi escluso appunto
il glorioso marchio Mini. E, stando ai primi riscontri, pare abbia
fatto proprio bene. La nuova Mini non è la rivisitazione di una
geniale idea (quella di Sir Alec Issigonis è infatti irreplicabile),
è piuttosto l'omaggio dei tempi moderni ad un oggetto di culto
- uno dei pochi nel campo automobilistico. Proposta al momento
in due motorizzazioni, entrambe da 1,6 l la Mini ha nel sangue
anche qualcosa degli avversari di Stoccarda: ironia della sorte
il propulsore è frutto di una joint-venture BMW-Chrysler, peraltro
un gran bel frutto. Se la versione da 90 CV, destinata alla versione
One si caratterizza per il confort di marcia senza disdegnare
un pizzico di rabbiosità, il 115 CV della Cooper è davvero divertente.
E quando ci sarà il turbo da 163 CV... Ma è tutto l'insieme, l'handling,
la tenuta la stabilità e lo sterzo (fantastico) che contribuisce
al piacere di guida di questo gioiello. Che non sarà un campione
di abitabilità (specie per i posti posteriori) ma per questo ci
sono altre vetture... Gli interni sono high-tech ed eleganti al
tempo stesso. La plancia riprende gli schemi della "vecchia" Mini
con l'aggiunta di un contagiri giusto in faccia al conducente.
Gialla, rossa, grigia è comunque bellissima: ma deve essere Cooper.
Con il suo tettuccio e gli specchietti bianchi sarebbe da scegliere
nel classico verde racing la più bella in assoluto. Ma c'è da
giurare che, a dispetto del prezzo non proprio a buon mercato
-come si conviene agli oggetti esclusivi-, ne vedremo proprio
di tutti i colori...
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Le
principali case di automodellismo die-cast sembrano avere fatto
a gara per presentare per prime i modelli in scala ridotta della
nuova Mini. Secondo noi chi ha atteso un poco ha avuto la meglio,
e vi spiegheremo perché. Comunque c'è solo l'imbarazzo della scelta,
anche se i prodotti ufficiali griffati Mini sono unici.
I modelli che vi presentiamo sono naturalmente disponibili presso
"La F1 del Modellismo". Presto saranno disponibili altre "chicche"
da AutoArt, Revell (anche in scala 1:12; è un modello da non lasciarsi
sfuggire) e altri ancora.
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| Maisto,
propone in scala 1:18 il secondo modello comparso sul mercato, dopo
la primatista Solido. Nel panorama della scala "grande" è un modello
di assoluto rilievo ricco di dettagli e ottimamente proporzionato.
Non a caso ve lo presentiamo nel bellissimo grigio metallizzato,
essendo peraltro disponibile anche in rosso e nel verde racing "giusto"
per la Mini Cooper. I dettagli degli interni sono i migliori comparsi
in questa scala, non così - a nostro avviso- si può dire delle ruote.
Il modello ha le sospensioni funzionanti, come sempre sulle Maisto,
e l'antennina sul tetto non ha dimensioni sproporzionate. Molto
belli anche i fari posteriori |
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| BBurago,
Quella della casa Italiana (dall'invidiabile rapporto qualità/prezzo)
è l'ultimo modello apparso nella scala 1:18. Balza subito all'occhio
un difetto che, per quanto veniale, incide su una delle caratteristiche
della Cooper: perché i retrovisori non hanno la stessa tinta del
tetto (come nella realtà) ma sono neri? Dotata di 4 aperture, la
Mini italiana non presenta altri difetti evidenti, anche se avremmo
preferito qualcosa di meglio al posto della decal che realizza la
"freccia" laterale. La bellezza dei sedili, il dettaglio del vano
motore e gli splendidi fari anteriori ci fanno comunque propendere
per un giudizio ampiamente positivo: nessuno sa fare meglio per
quel prezzo di vendita. Prevediamo che in Italia sarà il modellino
più venduto, anche per il generoso apporto della grande distribuzione.
Bene, perché Bburago merita e chissà che questo successo (tale sarà)
non la convinca a proporre finalmente qualche bella auto italiana,
anche se non Ferrari... Ultima annotazione: siamo sicuri che la
scala è corretta? La proporzione c'è, la le dimensioni assolute
appaiono un po' generose. A voi la verifica |
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| IXO,
nata da ciò che è restato dell'"operazione finanziaria" Vitesse,
ha proposto per prima (almeno in Europa) il modello in scala 1:43.
Bello e tempestivo, ma non corretto. Mancano infatti le cromature
sui paraurti, la cui assenza caratterizzava il modello esposto in
anteprima nel corso dei saloni del 2000. Che sia una "svista" voluta
per differenziarsi dai concorrenti? Non lo sapremo mai. Comunque
il modello è bello, presentato sia nella versione guida a destra
(molto inglese) che sinistra. Diversi sono anche i cerchioni delle
due versioni e questo è un plauso alla Casa Cinese. La qualità generale
è buona anche se i modelli stradali Vitesse ci avevano abituato
a qualcosa di ancora migliore. Bene comunque i particolari, le proporzioni
e la solidità del modello. Tra la nuova Mini è stata il primo modello
ad apparire sotto il marchio IXO; quanto al packaging scelto per
questa nuova gamma, beh....lasciamo perdere! |
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| Revell,
la corazzata tedesca non poteva mancare con l'appuntamento Mini,
e lo fa in tutti i modi che la vedono protagonista sul mercato:
die-cast 1:43, 1:18, 1:12 oltre ai bellissimi Kit in plastica. In
realtà il modello in scala 1:43 è realizzato da Jadi che cederà
altri modelli al catalogo Revell. Il buon rapporto qualità prezzo
caratterizza questo modello (sempre la Cooper, la One non è ancora
stata proposta) che, tra l'altro, assomiglia molto alla proposta
IXO. Ma non è lo stesso modello. Un po' carente nei dettagli interni
è caratterizzato dalle migliori proporzioni nell'ambito 1:43 (questo
almeno il nostro giudizio). La diffusione in Italia dei prodotti
die-cast Revell non è ancora ad elevati livelli, ma certamente questo
modello incrementerà la penetrazione nell'affollatissimo mercato
della scala preferita. Si preannuncia la versione in scala 1:18
(tardiva?), ma la vera nostra attesa è per la versione 1:12: sarà
proposta in due versioni (verde e rossa, con cerchioni specifici)
ed a dispetto delle sole 3 aperture (perché?) proporrà un dettaglio
del vano motore davvero super. Aspettate e ci darete ragione. |
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| Mini,
non poteva mancare il promozionale, frutto della collaborazione
duratura tra BMW e Minichamps. Come tutti modelli più recenti realizzati
per la casa bavarese, anche la Mini ha il cofano motore apribile
ed una vera chicca in scala 1:43. Le ruote sembrano conferire all'insieme
un aspetto ancora più grintoso di quanto non sia, ammesso che proporzioni
siano corrette. La confezione è stupenda, essendo una scatoletta
di un nero elegante che si apre in due spicchi fino a generare una
spessa basetta su cui troneggia il modello. Il giallo scelto è molto,
molto originale ma saranno presto disponibili anche altri colori,
tra cui il nero e l'immancabile rosso. Il bianco del tettuccio (con
sagoma della parte apribile trasparente) è ripreso da due grintose
strisce sul cofano motore. Bellissimo modello, impreziosito - come
detto- dall'originalità della confezione. |
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| I
modelli che vi sono stati presentati sono naturalmente disponibili
presso "La F1 del Modellismo". |
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