Aggiornato il: 15/11/2008
 
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Modello del mese di ottobre
MINI COOPER

 

Modelli disponibili:
Maisto: 1:18
BBurago: 1:18
Mini: 1:43
Ixo: 1:43
Revell: 1:43
 
"Is it love?". Forse non lo sarà da subito per tutti, certo lo è già stato per molti. La nuova Mini non è solo il risveglio di un mito è qualcosa di molto, molto di più: è l'attacco di BMW in un settore, quello delle citycar (ma la Mini lo è davvero?) in cui tra l'altro presenta il suo primo prodotto a trazione anteriore. La nuova Mini ha comunque origini lontane, che risalgono alla sciagurata (a posteriori) acquisizione della Rover da parte di BMW; che se ne è uscita da questo affare svendendo tutti i pezzi escluso appunto il glorioso marchio Mini. E, stando ai primi riscontri, pare abbia fatto proprio bene. La nuova Mini non è la rivisitazione di una geniale idea (quella di Sir Alec Issigonis è infatti irreplicabile), è piuttosto l'omaggio dei tempi moderni ad un oggetto di culto - uno dei pochi nel campo automobilistico. Proposta al momento in due motorizzazioni, entrambe da 1,6 l la Mini ha nel sangue anche qualcosa degli avversari di Stoccarda: ironia della sorte il propulsore è frutto di una joint-venture BMW-Chrysler, peraltro un gran bel frutto. Se la versione da 90 CV, destinata alla versione One si caratterizza per il confort di marcia senza disdegnare un pizzico di rabbiosità, il 115 CV della Cooper è davvero divertente. E quando ci sarà il turbo da 163 CV... Ma è tutto l'insieme, l'handling, la tenuta la stabilità e lo sterzo (fantastico) che contribuisce al piacere di guida di questo gioiello. Che non sarà un campione di abitabilità (specie per i posti posteriori) ma per questo ci sono altre vetture... Gli interni sono high-tech ed eleganti al tempo stesso. La plancia riprende gli schemi della "vecchia" Mini con l'aggiunta di un contagiri giusto in faccia al conducente. Gialla, rossa, grigia è comunque bellissima: ma deve essere Cooper. Con il suo tettuccio e gli specchietti bianchi sarebbe da scegliere nel classico verde racing la più bella in assoluto. Ma c'è da giurare che, a dispetto del prezzo non proprio a buon mercato -come si conviene agli oggetti esclusivi-, ne vedremo proprio di tutti i colori...
Le principali case di automodellismo die-cast sembrano avere fatto a gara per presentare per prime i modelli in scala ridotta della nuova Mini. Secondo noi chi ha atteso un poco ha avuto la meglio, e vi spiegheremo perché. Comunque c'è solo l'imbarazzo della scelta, anche se i prodotti ufficiali griffati Mini sono unici.
I modelli che vi presentiamo sono naturalmente disponibili presso "La F1 del Modellismo". Presto saranno disponibili altre "chicche" da AutoArt, Revell (anche in scala 1:12; è un modello da non lasciarsi sfuggire) e altri ancora.
 
Maisto, propone in scala 1:18 il secondo modello comparso sul mercato, dopo la primatista Solido. Nel panorama della scala "grande" è un modello di assoluto rilievo ricco di dettagli e ottimamente proporzionato. Non a caso ve lo presentiamo nel bellissimo grigio metallizzato, essendo peraltro disponibile anche in rosso e nel verde racing "giusto" per la Mini Cooper. I dettagli degli interni sono i migliori comparsi in questa scala, non così - a nostro avviso- si può dire delle ruote. Il modello ha le sospensioni funzionanti, come sempre sulle Maisto, e l'antennina sul tetto non ha dimensioni sproporzionate. Molto belli anche i fari posteriori
BBurago, Quella della casa Italiana (dall'invidiabile rapporto qualità/prezzo) è l'ultimo modello apparso nella scala 1:18. Balza subito all'occhio un difetto che, per quanto veniale, incide su una delle caratteristiche della Cooper: perché i retrovisori non hanno la stessa tinta del tetto (come nella realtà) ma sono neri? Dotata di 4 aperture, la Mini italiana non presenta altri difetti evidenti, anche se avremmo preferito qualcosa di meglio al posto della decal che realizza la "freccia" laterale. La bellezza dei sedili, il dettaglio del vano motore e gli splendidi fari anteriori ci fanno comunque propendere per un giudizio ampiamente positivo: nessuno sa fare meglio per quel prezzo di vendita. Prevediamo che in Italia sarà il modellino più venduto, anche per il generoso apporto della grande distribuzione. Bene, perché Bburago merita e chissà che questo successo (tale sarà) non la convinca a proporre finalmente qualche bella auto italiana, anche se non Ferrari... Ultima annotazione: siamo sicuri che la scala è corretta? La proporzione c'è, la le dimensioni assolute appaiono un po' generose. A voi la verifica
 
IXO, nata da ciò che è restato dell'"operazione finanziaria" Vitesse, ha proposto per prima (almeno in Europa) il modello in scala 1:43. Bello e tempestivo, ma non corretto. Mancano infatti le cromature sui paraurti, la cui assenza caratterizzava il modello esposto in anteprima nel corso dei saloni del 2000. Che sia una "svista" voluta per differenziarsi dai concorrenti? Non lo sapremo mai. Comunque il modello è bello, presentato sia nella versione guida a destra (molto inglese) che sinistra. Diversi sono anche i cerchioni delle due versioni e questo è un plauso alla Casa Cinese. La qualità generale è buona anche se i modelli stradali Vitesse ci avevano abituato a qualcosa di ancora migliore. Bene comunque i particolari, le proporzioni e la solidità del modello. Tra la nuova Mini è stata il primo modello ad apparire sotto il marchio IXO; quanto al packaging scelto per questa nuova gamma, beh....lasciamo perdere!
Revell, la corazzata tedesca non poteva mancare con l'appuntamento Mini, e lo fa in tutti i modi che la vedono protagonista sul mercato: die-cast 1:43, 1:18, 1:12 oltre ai bellissimi Kit in plastica. In realtà il modello in scala 1:43 è realizzato da Jadi che cederà altri modelli al catalogo Revell. Il buon rapporto qualità prezzo caratterizza questo modello (sempre la Cooper, la One non è ancora stata proposta) che, tra l'altro, assomiglia molto alla proposta IXO. Ma non è lo stesso modello. Un po' carente nei dettagli interni è caratterizzato dalle migliori proporzioni nell'ambito 1:43 (questo almeno il nostro giudizio). La diffusione in Italia dei prodotti die-cast Revell non è ancora ad elevati livelli, ma certamente questo modello incrementerà la penetrazione nell'affollatissimo mercato della scala preferita. Si preannuncia la versione in scala 1:18 (tardiva?), ma la vera nostra attesa è per la versione 1:12: sarà proposta in due versioni (verde e rossa, con cerchioni specifici) ed a dispetto delle sole 3 aperture (perché?) proporrà un dettaglio del vano motore davvero super. Aspettate e ci darete ragione.
Mini, non poteva mancare il promozionale, frutto della collaborazione duratura tra BMW e Minichamps. Come tutti modelli più recenti realizzati per la casa bavarese, anche la Mini ha il cofano motore apribile ed una vera chicca in scala 1:43. Le ruote sembrano conferire all'insieme un aspetto ancora più grintoso di quanto non sia, ammesso che proporzioni siano corrette. La confezione è stupenda, essendo una scatoletta di un nero elegante che si apre in due spicchi fino a generare una spessa basetta su cui troneggia il modello. Il giallo scelto è molto, molto originale ma saranno presto disponibili anche altri colori, tra cui il nero e l'immancabile rosso. Il bianco del tettuccio (con sagoma della parte apribile trasparente) è ripreso da due grintose strisce sul cofano motore. Bellissimo modello, impreziosito - come detto- dall'originalità della confezione.
 
I modelli che vi sono stati presentati sono naturalmente disponibili presso "La F1 del Modellismo".
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